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Visualizzazione dei post da settembre, 2018

Perosi, Passione di Cristo, P. III - Invito all'ascolto

A. Ciseri, Trasporto di Cristo al sepolcro All'oratorio  La Passione di Cristo,  di Lorenzo Perosi, avevo dedicato un post l'anno scorso, proponendo un'analitica guida all'ascolto delle prime due Parti (“La Cena del Signore” e “L’orazione al Monte”) che si erano concluse con l'arresto di Gesù  ( v. Passione ).    Dedico questo nuovo post alla terza e ultima parte.   Premetto che in questo “Invito”, l’analisi sarà programmaticamente meno minuziosa di quella condotta nel post precedente. Per amore di brevità, farò di tutto per resistere al fascino della musica perosiana, limitandomi a qualche annotazione sui passi e gli aspetti più salienti. Ma entriamo subito in argomento. Nella Parte III Perosi, omessi i versetti dedicati al duplice processo (davanti al Sinedrio, e davanti a Pilato) si concentra – come dice il titolo – su “La morte del Redentore” (testo: Mc XV 25-37). Anche questa Parte si apre con un breve preludio strumentale, impostato sulla tonalità di ...

Barilli, Medusa. 2) Analisi del libretto

Testa di Medusa il celebre quadro un tempo attribuito a Leonardo e ora a un anonimo fiammingo prototipo della bellezza medusea  Nel tracciare il riassunto del libretto ( vedi post "la trama" ) ho abbondato di particolari, lasciandomi andare, qua e là, a toni giocosi o a bonaria ironia ( senza, peraltro, tradirne mai la sostanza!) . L’ho fatto perché il lettore potesse rendersi conto personalmente di che stoffa siano fatti i personaggi e il dramma nel suo complesso. Qui intendo approfondire l’analisi per: a) richiamare il contesto culturale in cui quel libretto si situa e trova spiegazione, b) individuare le ragioni dell'insoddisfazione , c) azzardare una risposta al perché il musicista (che è anche un fine scrittore) abbia scelto una base letteraria tanto inadeguata. a)     Il contesto culturale Ho già accennato, nel post precedente, al personaggio mitologico che alla protagonista dà il nome e qualche carattere (salvo il fatto che i gio...

La Medusa di Barilli. 1: la trama

Voglio celebrare a modo mio un anniversario un po’ particolare (infatti passato inosservato): quello della prima esecuzione di Medusa di Bruno Barilli (1880-1952), andata in scena a Bergamo ottant’anni fa, precisamente il 12 settembre 1938. Lo farò a tappe, passando dalla presentazione e riassunto all’analisi del libretto e, in fine, alla musica. Vita teatrale della Medusa di Barilli Si trattò di una prima molto particolare: Medusa , infatti, “nasceva alle scene” alla considerevole età di quasi trent’anni. Vita peraltro stentata e presto finita. Ma andiamo con ordine. L’opera, iniziata forse nel 1907, era già completa nel 1910, in pieno trionfo del cosiddetto verismo musicale, da cui – come si vedrà – intendeva prendere le distanze . Rimase però nel cassetto per quasi tre decenni. E non per incuria o insoddisfazione dell’autore. Il povero Barilli credette sempre fermamente nel valore della sua opera, e cercò di farla eseguire. Riuscì anche a far pubblicare alcun...