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Perosi, Passione di Cristo, P. III - Invito all'ascolto

A. Ciseri, Trasporto di Cristo al sepolcro All'oratorio  La Passione di Cristo,  di Lorenzo Perosi, avevo dedicato un post l'anno scorso, proponendo un'analitica guida all'ascolto delle prime due Parti (“La Cena del Signore” e “L’orazione al Monte”) che si erano concluse con l'arresto di Gesù  ( v. Passione ).    Dedico questo nuovo post alla terza e ultima parte.   Premetto che in questo “Invito”, l’analisi sarà programmaticamente meno minuziosa di quella condotta nel post precedente. Per amore di brevità, farò di tutto per resistere al fascino della musica perosiana, limitandomi a qualche annotazione sui passi e gli aspetti più salienti. Ma entriamo subito in argomento. Nella Parte III Perosi, omessi i versetti dedicati al duplice processo (davanti al Sinedrio, e davanti a Pilato) si concentra – come dice il titolo – su “La morte del Redentore” (testo: Mc XV 25-37). Anche questa Parte si apre con un breve preludio strumentale, impostato sulla tonalità di ...

Perosi, Passione di Cristo - Invito all'ascolto

  Quentin Massys, Crocifissione (ritaglio) PEROSI, La Passione di Cristo secondo San Marco Invito all’ascolto Nell’imminenza della Pasqua, vorrei invitarvi all’ascolto della Passione di Cristo , composta da Lorenzo Perosi nel 1897. Quelli di voi che mi seguono da più tempo ricorderanno che mi sono già occupato di questo autore quando vi ho suggerito l’ascolto dell’oratorio Il Natale del Redentore ( v. Natale ). Anche La Passione è, tecnicamente, un oratorio. Anzi, è il primo composto dal musicista tortonese. E anche qui, come nel post appena ricordato, per i “meno esperti” (che sono, poi, il mio uditorio privilegiato) ne ripeto la definizione, partendo da quella, essenziale quanto precisa, fornita dal dizionario Garzanti: “forma musicale drammatica di argomento religioso, eseguita da solisti, coro e orchestra, ma senza messinscena teatrale”. Rispetto all’opera lirica – la “forma musicale drammatica” per eccellenza – l’oratorio si caratterizza per il soggetto, istituzionalm...

NAZIONALISMO MUSICALE

  LO SPETTACOLO BURATTINESCO DELL’ODIO POLITICAMENTE CORRETTO Wagner e Verdi, nati nello setsso anno (1813) tedeschissimo l'uno, l'altro italianissimo l'uno e l'altro musicisti di valore universale. Alcune comiche reazioni italiche alla tragica invasione russa dell’Ucraina (l’ultimatum notificato dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala al direttore d’orchestra Valery Gergiev e, indirettamente, al soprano Anna Netrebko, le conferenze di Nori su Dostoevskij sospese dalla Magnifica Rettrice della Bicocca milanese Giovanna Iannantuoni, l’insaccamento della copia del David michelangiolesco di Piazza della Signoria a Firenze per ordine del valoroso Sindaco Nardella, l’esclusione – ma qui passiamo a un ambito più ampio, e dalla commedia precipitiamo alla farsa – l’esclusione dei gatti russi dalla competizioni internazionali…)  mi hanno fatto venire in mente un testo del grande direttore d’orchestra Vittorio Gui (1885 -1975), scritto nel 1919 e pubblicato, per la prima e – credo – ...