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Visualizzazione dei post con l'etichetta motivi della condanna diGalileo

Perosi, Passione di Cristo, P. III - Invito all'ascolto

A. Ciseri, Trasporto di Cristo al sepolcro All'oratorio  La Passione di Cristo,  di Lorenzo Perosi, avevo dedicato un post l'anno scorso, proponendo un'analitica guida all'ascolto delle prime due Parti (“La Cena del Signore” e “L’orazione al Monte”) che si erano concluse con l'arresto di Gesù  ( v. Passione ).    Dedico questo nuovo post alla terza e ultima parte.   Premetto che in questo “Invito”, l’analisi sarà programmaticamente meno minuziosa di quella condotta nel post precedente. Per amore di brevità, farò di tutto per resistere al fascino della musica perosiana, limitandomi a qualche annotazione sui passi e gli aspetti più salienti. Ma entriamo subito in argomento. Nella Parte III Perosi, omessi i versetti dedicati al duplice processo (davanti al Sinedrio, e davanti a Pilato) si concentra – come dice il titolo – su “La morte del Redentore” (testo: Mc XV 25-37). Anche questa Parte si apre con un breve preludio strumentale, impostato sulla tonalità di ...

Idea di scienza nei talk-show televisivi e nei giudici che condannarono Galileo

Idea di scienza nei talk-show televisivi e nei giudici che condannarono Galileo Galileo Galilei in un ritratto (agli Uffizi) del fiammingo Justus Sustermans   Esattamente 380 anni fa (8 gennaio 1642) moriva Galileo Galilei.  Finiva i suoi giorni ad Arcetri, più precisamente nella Villa “Il Gioiello” a Pian dei Giullari, sulla collina a Sud di Firenze, a pochi chilometri dalla città. Viveva lì non per sua scelta (avrebbe preferito stare a Firenze), ma “coatto”,   in stato di confinato se non proprio di detenuto, vittima del pregiudizio religioso e della “Scienza”, con la S maiuscola. Ho deciso di dedicare alla ricorrenza questo mio minuscolo contributo – uscendo, per una volta, dai temi   a me familiari – per l’onore dovuto a un grande italiano che, senza alcuna esagerazione, può e deve essere definito pioniere, anzi iniziatore , della scienza moderna . Ma anche – lo confesso – per un motivo più contingente: il disgusto per lo strazio che ormai quotidianamente ...