A. Ciseri, Trasporto di Cristo al sepolcro All'oratorio La Passione di Cristo, di Lorenzo Perosi, avevo dedicato un post l'anno scorso, proponendo un'analitica guida all'ascolto delle prime due Parti (“La Cena del Signore” e “L’orazione al Monte”) che si erano concluse con l'arresto di Gesù ( v. Passione ). Dedico questo nuovo post alla terza e ultima parte. Premetto che in questo “Invito”, l’analisi sarà programmaticamente meno minuziosa di quella condotta nel post precedente. Per amore di brevità, farò di tutto per resistere al fascino della musica perosiana, limitandomi a qualche annotazione sui passi e gli aspetti più salienti. Ma entriamo subito in argomento. Nella Parte III Perosi, omessi i versetti dedicati al duplice processo (davanti al Sinedrio, e davanti a Pilato) si concentra – come dice il titolo – su “La morte del Redentore” (testo: Mc XV 25-37). Anche questa Parte si apre con un breve preludio strumentale, impostato sulla tonalità di ...
La deformazione caricaturale, tipica del teatro grottesco, trova precisi riscontri nell'arte espressionistica come in questa Danza intorno al vitello d'oro di Emil Nolde (1910) L’anno da poco trascorso ricorreva il centenario del secondo “grottesco” di Luigi Chiarelli, La scala di seta , rappresentato al Teatro Argentina di Roma il 29 giugno del 1917 (non il 18, come erroneamente riportato nel DBI). La “prima” lasciò parzialmente deluso il pubblico, probabilmente disorientato dall’eccessiva complicazione della trama. Ma il favore della platea crebbe rapidamente nelle serate successive, quando qualche opportuna sforbiciata e, se l’ipotesi non è troppo azzardata, le recensioni e i riassunti pubblicati sui giornali, avevano reso meno disagevole orientarsi nel groviglio di personaggi ed episodi. Insomma, sia pure non senza contrasti, un successo notevole. E non effimero, se la commedia fu successivamente riproposta con fortuna anche dalla Compagnia Gandusio. Eppur...