Fior di loto, comune nell’antico Egitto. A Ipazia dovette essere particolarmente caro, non solo per la sua bellezza, ma anche in quanto simbolo di rinascita (cfr. mito di Er, da Cetani inserito nel suo dramma) L’inno qui presentato non è propriamente di Ipazia, la studiosa alessandrina – nota più per la tragica fine che per i suoi celebri ma perduti studi di matematica e astronomia – alla quale ho dedicato due post, disponibili – chi volesse leggerli – in questo blog ( la studiosa alessandrina ; sua tragica fine ). Bensì della sua reincarnazione poetica nel melodramma Hypatia di Roffredo Caetani, dove il nome greco della protagonista è trascritto alla latina (puoi vederne il riassunto qui ). Per renderlo fruibile anche a chi ignora i post precedenti, premetterò una breve introduzione, necessaria alla contestualizzazione, e farò seguire qualche spunto di analisi, utile a una corretta interpretazione inquadrata nel contesto storico-culturale appropriato....