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Rodoni, Implicazioni biografiche nell'elaborazione di Arlecchino di Busoni

Recensione a Laureto Rodoni, “Implicazioni biografiche nell’elaborazione letteraria e musicale di Arlecchino” in Busoni Arlecchino e il futurismo , Atti del Convegno, Empoli 13-14 marzo 2016, pp. 173-190 ( v. Busoni Arlecchino e il futurismo ).  Chi vuole farsi un’idea precisa delle circostanze biografiche che stanno dietro il pessimismo beffardo dell’Arlecchino e, più ancora, dietro quello apocalittico dell’Arlecchineide, non ha che da leggere il saggio denso e ben documentato di Laureto Rodoni, titolare di un sito online interessantissimo per tutti gli argomenti del Convegno (e molto altro). Busoni esule in Svizzera ritratto da Boccioni circa due mesi prima di morire (da rositour.it) Sulla base dell’epistolario del compositore empolese, e con frequenti rinvii al proprio saggio Die gerade Linie ist unterbrochen. L’esilio di Busoni a Zurigo: 1915-1920 , lo studioso svizzero ricostruisce le circostanze materiali e morali nelle ...

Riffero, Le metamorfosi di Arlecchino

Recensione a “Le metamorfosi di Arlecchino. Esempi attraverso le creazioni di alcuni musicisti italiani del primo Novecento” in Busoni Arlecchino e il futurismo , Atti del Convegno, Empoli 13-14 marzo 2016, pp. 131-156 ( v. Busoni Arlecchino e il futurismo ). Arlecchino (Nino Franchina) in un ritratto di G. Severini (dal volume degli Atti) Maria Cristina Riffero fa un’interessante rassegna delle varie riproposte delle maschere della Commedia dell'Arte nel teatro musicale del primo Novecento (non senza qualche ripescaggio più antico: si risale addirittura allo spassoso Amfiparnaso di Orazio Vecchi, ‘vecchio’ di più di 400 anni!). Si va dalle Maschere di Illica-Mascagni alla Morte delle maschere e al Finto Arlecchino di Malipiero, passando per le goldoniane Donne curiose e Vedova scaltra di Wolf-Ferrari, Le Furie di Arlecchino del suo giovane allievo Adriano Lualdi, Arlecchino o delle finestre di Busoni, La donna serpente di Casella, per finire col balletto De...

Fontanelli Francesco, Tra Strauss e Malipiero.

   Recensione a Fontanelli Francesco , "Tra Strauss e Malipiero. Persistenza ‘mitica’ di Arlecchino nel teatro musicale primonovecentesco " in Busoni Arlecchino e il futurismo , atti del Convegno, Empoli 13-14 marzo 2016, ( v. Busoni Arlecchino e il futurismo ), pp.19-59. Arlecchino mesce da bere ad Arlecchino nel giardino di Montegufoni, di Gino Severini (per gentile concessione della Gestione del Castello di Montegufoni (FI) che ospita l’affresco) Fontanelli segue le varie metamorfosi simboliche via via subite dalla maschera bergamasca in alcune opere primonovecentesche . Si parte da Ariadne auf Naxos di Richard Strauss . Le maschere italiane dànno agio all’autore di aggirare lo scoglio di Wagner, stemperando la tragedia di “Arianna abbandonata” nella temperie “giocosa, sentimentale, umana” propria della fascinosa Commedia dell’arte. Simbolo di questo fascino è, nella seconda versione dell’opera, Zerbinetta, che con la sua grazia...

Critica e pubblico (Manon Lescaut: “Pazzo son”)

Breve riflessione sul conflitto tra pubblico e critica, suggerita da un episodio risalente al tempo dell’inaugurazione del nuovo Teatro Regio di Torino (1973), egregiamente gestita dal Maestro Fulvio Vernizzi. Quello del conflitto tra critica e pubblico è un problema vivo e ricorrente, specialmente in ambito musicale. Presumere di poter affrontare seriamente, nello spazio appropriato a un post , un tema di tale complessità sarebbe certo temerario . Ma non sarà considerata presuntuosa – almeno spero – l’idea di proporre un modestissimo spunto di riflessione, incentrato su un passo della Manon Lescaut pucciniana ( " Pazzo son… Guardate " ), e legato a un ricordo personale. Un episodio di molti anni fa, in sé e per sé di scarsa o nessuna importanza, ma che per me, allora molto giovane, fu significativo e non privo di qualche insegnamento.    La platea del Regio di Torino in una bella foto di Fabrizia Rovasenda  (si noti la forma a conchiglia biva...

Busoni, Arlecchino e il futurismo

Busoni Arlecchino e il futurismo Ferruccio Busoni nel 1911 (dal volume degli Atti)   Recensione ( ultima modifica : 30 agosto 2017 ) del volume BUSONI / Arlecchino e il futurismo , Atti del Convegno dedicato all’argomento.  Prendendo avvio dall’ Arlecchino del musicista Ferruccio Busoni, gli articoli diramano in varie direzioni: dalle maschere della Commedia dell’arte, al loro multiforme riaffacciarsi nel teatro musicale novecentesco (Mascagni, Strauss, Pick-Mangiagalli, Wolf-Ferrari, Malipiero, Casella…), ai rapporti di Busoni con altri musicisti (Liszt, Pfizner, Sibelius…). Argomenti specialistici? Be’, le maschere della Commedia dell’arte fanno parte del patrimonio comune di una persona mediamente colta; e i musicisti coinvolti non sono nomi tanto peregrini: Busoni, per dire, certo meno noto del popolarissimo Mascagni, è tuttavia da annoverare tra i grandi della musica mondiale del suo tempo, pietra miliare nello sviluppo della musica novecentesca… ...

Non sarebbe il caso di spegnere la musica?

Non si allarmino i miei quattro lettori. Non sono un talebano e non sto proponendo di bandire dalle nostre case, e dalla nostra vita, la musica, questa peccaminosa adescatrice. Al contrario. È proprio l’amore per la musica che mi spinge ad affrontare l’argomento odierno, quello delle conseguenze negative della pervasiva presenza della musica un po’ dappertutto: centri commerciali, locali pubblici, ristoranti, negozi, parcheggi, alberghi… Musica spesso di infima qualità (Muzak!), e, in ogni caso, musica non richiesta, alla cui fastidiosa ingerenza non troviamo scampo. E notate che non è solo un problema di gusto, di fastidio personale. Pensate, per esempio, alla condizione di una commessa forzatamente esposta, per otto ore al giorno, al bombardamento di musica rock a tutto volume. Alla lunga, molto probabilmente, svilupperà problemi di ipoacusia. Da subito, e senza incertezze, possiamo dire che al termine della giornata di lavoro non può non uscire rintronata. A meno che non i...