A. Ciseri, Trasporto di Cristo al sepolcro All'oratorio La Passione di Cristo, di Lorenzo Perosi, avevo dedicato un post l'anno scorso, proponendo un'analitica guida all'ascolto delle prime due Parti (“La Cena del Signore” e “L’orazione al Monte”) che si erano concluse con l'arresto di Gesù ( v. Passione ). Dedico questo nuovo post alla terza e ultima parte. Premetto che in questo “Invito”, l’analisi sarà programmaticamente meno minuziosa di quella condotta nel post precedente. Per amore di brevità, farò di tutto per resistere al fascino della musica perosiana, limitandomi a qualche annotazione sui passi e gli aspetti più salienti. Ma entriamo subito in argomento. Nella Parte III Perosi, omessi i versetti dedicati al duplice processo (davanti al Sinedrio, e davanti a Pilato) si concentra – come dice il titolo – su “La morte del Redentore” (testo: Mc XV 25-37). Anche questa Parte si apre con un breve preludio strumentale, impostato sulla tonalità di ...
Recensione a Martina Weindel , “La ‘Freiheit der Musik’ (la libertà della musica) di Busoni versus ‘Futuristengefahr’ (il pericolo dei futuristi) di Pfitzner”. in Busoni Arlecchino e il futurismo , Atti del Convegno, Empoli 13-14 marzo 2016, pp. 157-172 ( v. Busoni Arlecchino e il f. ). Hans Pfitzner (dal sito ub.uni-frankfurt.de) Alla seconda parte del titolo del Convegno (… “e il futurismo”) dedica la propria ricerca la studiosa tedesca Martina Weindel. La traduzione del Manifesto marinettiano e la prima esposizione di futuristi a Berlino (1912) determinarono, in Germania, una polarizzazione tra conservatori e innovatori. Tutti coloro che i conservatori avvertivano come un pericolo per l’arte tràdita venivano promiscuamente accusati di ‘futurismo’. La vittima più illustre di questa semplificazione è forse Ferruccio Busoni. “Lasciai Berlino diffamato come futurista e mi ritrovo giudicato come non abbastanza progressista” scrive al figlio Raffaell...